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Contare i soldi in euro e dare il resto: guida per bambini

Contare i soldi è matematica che si tocca: tabelline del 2, del 5 e del 10, addizioni, sottrazioni e i primi numeri con la virgola. Per imparare a usare l'euro il bambino deve riconoscere monete e banconote, contare partendo dal pezzo più grande e calcolare il resto. Ecco un percorso semplice da seguire a casa.

Conoscere monete e banconote

Prima di contare bisogna riconoscere i pezzi. In euro ci sono monete da 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi, da 1 e da 2 euro, e banconote da 5, 10, 20, 50 euro e oltre. Il colore aiuta: le monete da 1, 2 e 5 centesimi sono color rame, quelle da 10, 20 e 50 dorate, quelle da 1 e 2 euro bicolori.

Un errore frequente è pensare che la moneta più grande valga di più: la moneta da 50 centesimi è più grande di quella da 1 euro. Mettete le monete in fila dal valore più piccolo al più grande e fatele toccare: il valore è scritto sopra, non sta nella dimensione.

Contare partendo dal pezzo più grande

Per contare una manciata di soldi la strategia vincente è ordinarli dal valore più alto al più basso e contare a salti. 2 euro, 1 euro, 50 centesimi, 20, 20: «2, 3, 3 e 50, 3 e 70, 3 e 90». Qui servono le tabelline del 2, del 5 e del 10 e il contare per 10 e per 20.

Si parte dai soli centesimi (fino a 1 euro), poi dagli euro interi, infine dagli importi misti come 3,50 €. La virgola va spiegata: 3,50 € sono 3 euro e 50 centesimi, e 100 centesimi fanno 1 euro.

Dare il resto contando in avanti

Il resto si può calcolare con una sottrazione, ma i bambini, come molti negozianti, fanno meglio contando in avanti dal prezzo alla cifra pagata. Prezzo 7 €, si paga con 10 €: «8, 9, 10», il resto è 3 €.

Con i centesimi il procedimento è lo stesso, in due tappe: prima si arriva all'euro tondo, poi alla banconota. Prezzo 6,40 €, si paga con 10 €: da 6,40 a 7 mancano 60 centesimi, da 7 a 10 mancano 3 euro. Resto: 3,60 €.

Errori comuni e come correggerli

Sono quasi sempre gli stessi, e si correggono con l'esperienza concreta più che con le schede.

Giocare al negozio

Il modo più efficace di imparare è il negozio di casa: etichette con prezzi tondi per i più piccoli (3 €, 5 €) e con i centesimi dalla seconda primaria (1,20 €, 2,50 €). Un bambino fa il cassiere, l'altro paga, poi ci si scambia i ruoli.

Quando possibile, lasciate pagare il bambino dal panettiere o in edicola con monete vere, controllando insieme lo scontrino e il resto. Dieci minuti di gioco valgono più di una pagina di esercizi, e il denaro diventa qualcosa di reale.

Pagine del quaderno di Lalo Academy

Come lo allena Lalo Academy

Nel gioco dei soldi di Lalo Academy monete e banconote in euro sono disegnate con i loro colori: rame, oro, le monete bicolori e le banconote colorate. Le abilità vanno in ordine: contare i centesimi, contare gli euro interi, poi importi misti come 3,50 € e infine il resto da una banconota da 10 o 20 euro.

L'ultima abilità chiede il resto preciso con i centesimi, per esempio da 10 € per una spesa di 7,50 €. Se il bambino sbaglia, la cifra giusta viene mostrata e spiegata subito, senza rimproveri. Il gioco dei soldi si sblocca con l'acquisto unico; l'app non ha pubblicità e funziona anche senza internet.

FAQ

A che età si insegna a contare i soldi?

Riconoscere le monete si può già a 6 anni; contare importi misti e calcolare il resto si fa di solito in seconda e terza primaria, insieme ai primi numeri con la virgola.

Meglio soldi veri o finti?

Per cominciare vanno bene quelli finti, purché somiglino ai veri. Appena possibile però usate monete vere: peso e colore aiutano a riconoscerle.

Come spiego la virgola nei prezzi?

Prima della virgola ci sono gli euro, dopo i centesimi: 2,50 € sono 2 euro e 50 centesimi. Con le monete vere sul tavolo diventa evidente.

Mio figlio sbaglia il resto: cosa posso fare?

Insegnategli a contare in avanti dal prezzo alla cifra pagata, prima fino all'euro tondo e poi fino alla banconota. È più naturale della sottrazione e si verifica facilmente con le monete.

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